Muffin saraceni al cioccolato


MUFFIN con gocce di Cioccolata e farina di Grano Saraceno

Il Muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento.  Quello qui proposto a lievitazione naturale (Pasta Madre) risulterà leggermente meno soffice rispetto agli originali a lievitazione chimica o alcolica (lievito di birra). Il grano saraceno viene comunemente associato alle farine ma non è adatto alla panificazione e può essere utilizzato per la preparazione di dolci, perché’ conferisce un gusto ed un aroma particolari. Nell’utilizzo tenere presente che il grano saraceno non lievita e quindi le dosi sono da valutare in base alla propria volontà’ di ottenere un dolce più’ o meno soffice.

Questo grano in effetti e’ utilizzato per la polenta e per i pizzoccheri tipici della Valtellina.  La pianta del grano saraceno è stata documentata in Italia per la prima volta nel XVI secolo in Valtellina. La zona d’origine dovrebbe essere l’ Himalaia.

Ingredienti per ca 15/18 Muffin:

  • Pasta Madre 200/250g rinfrescata da non più di 12 oreIMG_2358
  • Burro morbido 40g
  • Olio Extra Vergine d’Oliva 100g
  • Zucchero 100g
  • Miele (dolce) 100g
  • Latte tiepido 200ml
  • 3 uova
  • Farina di frumento tipo 00 400/350g
  • Farina di grano saraceno 100/150 g
  • 1 presa di sale
  • Aroma alla vaniglia qb
  • Gocce di cioccolata fondente 100g

Impastare il burro con lo zucchero, l’olio e le uova. Aggiungere il miele, il latte e la Pasta Madre.

Dopo aver amalgamato bene il tutto si aggiunge la farina, il sale e gli aromi. Per ultimo delicatamente le gocce di cioccolata in modo da non farle sciogliere troppo.

L’ impasto si presenta abbastanza denso. Con l’ aiuto di un cucchiaio riempire gli appositi stampini per muffin. Lasciare lievitare in luogo caldo al riparo da correnti per 8/10 ore.

Infornare a 175° C, forno ventilato per ca. 20 minuti.

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Buona merenda ai vostri bimbi grandi e piccoli. Ivo

Pane al Farro con patate.


PANE AL FARRO con PATATE

Pane con farina di farro, possibilmente semiintegrale e patate. La patata rende particolarmente morbido il pane.

Ingredienti:

  • Acqua 210g
  • Pasta Madre 250g rinfrescata da non più di 12 ore
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 patata lessa
  • Farina di farro 400g
  • farina di frumento tipo 00 100g
  • sale qb.

Impastare prima l’ acqua con la pasta madre la patata e il miele. Aggiungere ora le farine e il sale. Dosare acqua e/o farina in modo che l’ impasto risulti morbido e lavorabile a mano in modo da formare una o due grandi pagnotte. Non dovrebbe attaccarsi alle mani.

Riporre le pagnotte in uno stampo per plum cake o nello specifico cesto per la lievitazione.

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Far lievitare per 8 ore ca. Infornare in forno già caldo a 200 gradi per 45 minuti ca. Se la crosta si scurisce troppo verso fine cottura si puà anche abbassare la temperatura a 180.

Buon appetito, Ivo

La Pasta Madre: Origine e mantenimento

La PASTA MADRE o lievito madre o detta anche pasta acida è un composto di farina, acqua e zuccheri o miele (è più naturale) che lasciato a temperatura ambiente (22-25° C) inizia a lievitare. Difficilmente si trova la pasta madre in commercio.

Io ho iniziato con questi ingredienti: Farina di frumento tipo 00 (200g), Acqua (160g), 1 cucchiaio di miele o zucchero e 1 cucchiaino di olio extra vergine d’ oliva. Mescolare bene il tutto e far riposare in un contenitore di vetro da 1 a 2 giorni.

Dopo questo primo periodo, eliminare ca. metà del composto e mescolare nuovamente con farina 100 g e acqua 80g. Far riposare coperto per altri 1 o 2 giorni. Questa operazione viene chiamata “rinfresco”

Si dovrebbe già notare l’ inizio della lievitazione e sentire il caratteristico “profumo” acido che i batteri sviluppano. Per i primi mesi la pasta risulterà molto acida. Acidità che purtroppo altererà anche il gusto del pane o di ciò che viene prodotto. Con il tempo la pasta perderà il sapore acido a tutto vantaggio del gusto.

Il “rinfresco” va fatto ogni 2 o 3 giorni per mantenere sempre vivi i batteri. Quando la pasta madre non viene usata può essere riposta al fresco, nel frigorifero, in questo caso l’ attività dei batteri rallenta ed è sufficiente rinfrescare ogni 4 o 5 giorni.